Alcune cose da sapere per l’extralberghiero

Se si ha in progetto l’idea di aprire una struttura extralberghiera ed avviare una piccola impresa turistica, è bene prima di “mettere mani” all’alloggio che si vuole destinare a finalità turistiche, sapere alcune regole e informazioni su requisiti dei locali, classificazioni e restrizioni.

Ad esempio conoscere le varie tipologie di strutture possibili e relative caratteristiche:

Le case e appartamenti per vacanze possono essere normali abitazioni destinate ad uso turistico e sono immobili arredati con il necessario per il soggiorno senza l’aggiunta di altri servizi accessori come la somministrazione di alimenti e bevande, la fornitura di biancheria e   servizio pulizie. Le varie discipline regionali di solito ammettono per questa tipologia di struttura, contratti di affitto ad uso turistico per un minimo che va da 3 a 7 giorni (in base a determinate e specifiche regionali) e comunque non  superiori ai tre  o sei mesi consecutivi. Le gestioni di case ed appartamenti per vacanze si distinguono nelle seguenti tipologie: forma non imprenditoriale, per la gestione di uno o due appartamenti massimo oppure in forma imprenditoriale, per la gestione di tre o più appartamenti ad uso turistico.

Il bed & breakfast (pernottamento e prima colazione) è una forma comune e diffusa (soprattutto nel centro delle città) di struttura ricettiva offerta da  coloro che hanno residenza e domicilio nell’abitazione in cui vengono ricavati gli alloggi turistici che possono essere camere con relativi posti letto. L’attività di bed and breakfast viene svolta con carattere saltuario, per periodi ricorrenti stagionali, con un periodo di inattività obbligatorio pari almeno a 60 giorni (anche non consecutivi) . Il numero massimo di alloggi consentito è di 6 posti letto e 3 camere comprende.  Il soggiorno degli ospiti e conseguente  pernottamento non può essere superiore ai 90 giorni.

Altra forma di struttura ricettiva comune è l’esercizio di affittacamere: per questo le strutture devono avere non più di 6 camere, ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile, collegati funzionalmente tra loro, nelle quali sono forniti alloggio ed eventualmente altri servizi complementari. L’utilizzo degli appartamenti a tale scopo non comporta il cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici. L’affittacamere rientra in una forma imprenditoriale di gestione: l’autorizzazione è intestata ad una persona giuridica non fisica come come b&b e appartamenti ad uso turistico e, diversamente da queste, comporta l’apertura di una partita Iva.

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