Disintermediazione, la tendenza di oggi

Se per diversi anni il settore turistico ha visto una tendenza da parte dei navigatori di ricercare le strutture ricettive attraverso i grandi portali di agenzie (OTA, online travel agency), oggi sempre di più si rileva come a ciò si affianchi e sia sempre più rilevante un’ inversa tendenza di “disintermediazione”.

Questo vuole dire che il navigatore è sempre più incline ad avere un rapporto diretto con la struttura ricettiva o con il proprietario basando la propria ricerca sulla “popolarità e reputazione” della stessa derivante da opinioni e recensioni di massa.

Questo non vuol dire che i grandi portali di agenzie o di pubblicazioni promozionali non vengano più utilizzati, ma semplicemente non sono più gli unici strumenti utilizzati per finalizzare una prenotazione turistica. Recenti sondaggi dimostrano infatti che lo schema comportamentale di acquisto del navigatore si caratterizza per gradi che prevedono un primo step con un collettivo utilizzo di motori dei ricerca (Google) per la ricerca in termini di tipologia di struttura ricettiva e zona, quindi un secondo step nel quale si navigano i portali turistici (che di norma sono più visibili ed occupano le prime posizioni nei motori di ricerca tra i risultati “organici” o a pagamento) dove sono pubblicate diverse strutture.

Questa fase è ancora per cosi dire, “informativa”. Da qui si procede poi in due modi, una parte conclude la prenotazione su questi portali, mentre un’altra parte (tendenza in ascesa) preferisce ricercare il nome diretto della struttura ed avere un contatto diretto con la stessa per procedere e finalizzare ad una prenotazione.

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